“Il segreto di una perfetta miscela di oli ed essenze che potessero cospargere la pelle, in particolare delle donne, senza corroderla alla lunga, lo scoprì grazie ai suoi studi botanici.
Osservando piante e fiori, infatti, la più famosa delle Mulieres Salernitanae, le Dame della Scuola Medica di Salerno (dove la scienziata studiò e insegnò), scoprì un ancora sconosciuto potere antibatterico dei petali di rosa.
Pensò, allora, di introdurre nei saponi femminili petali di rose ed essenze (acqua di rosa) provenienti dai roseti che profumavano tutto il ducato Amalfitano. Il sapone cosi modificato, unito a lavande con bicarbonato, risolveva numerosi problemi femminili, aumentando la carica naturale antibatterica del sapone”






